U.E. e Bioterrorismo
Bioterrorismo
La minaccia di attentati con agenti biologici è denominata bioterrorismo. A seguito degli attentati terroristici degli ultimi anni, l'Unione europea ha adottato un atteggiamento più attivo in materia, rivedendo i sistemi di protezione esistenti e riducendo al minimo le minacce per la salute della popolazione.
Tra i principali obiettivi dell'UE figurano: una migliore cooperazione tra gli Stati membri per quanto riguarda la valutazione dei rischi, un sistema di allarme rapido e di intervento, la prevenzione di incidenti gravi causati da sostanze pericolose. Quando simili incidenti si verificano, si tratta di limitare le conseguenze per la salute pubblica e l'ambiente procedendo in maniera coerente ed efficace. Per proteggere la Comunità dalla minaccia del bioterrorismo, nel novembre 2001 è stato istituito un Comitato per la sicurezza sanitaria, con il compito di assicurare le funzioni di coordinamento e consulenza necessarie a livello di UE. Poco tempo dopo è stato elaborato un programma di cooperazione in materia di predisposizione e reazione agli attentati biologici e chimici ed alcuni mesi dopo è stata istituita una task force. Una delle principali azioni del programma ha riguardato l'elaborazione e la diffusione di orientamenti clinici dell'UE relativi agli agenti biologici che potrebbero essere utilizzati per attentati o minacce di attentati terroristici. Dal 2003, la task force fa parte dell'Unità "Minacce per la salute" della Commissione europea.
La cooperazione internazionale stabilita con paesi partner e con l'OMS permette di assicurare un coordinamento ottimale a livello mondiale per quanto riguarda le strategie di predisposizione, reazione e gestione delle crisi in relazione alle minacce per la salute pubblica rappresentate dal terrorismo internazionale di tipo biologico, chimico e radionucleare.