Studio Sonnino
Via Sassa snc

Lunedì 09,00 - 11,30
Martedì 16.00 - 19.00
Mercoledì 16,00 - 19,00
Giovedì C H I U S O
Venerdì 09.00 - 11.30

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Studio Latina
Largo Peri

Lunedì 17.30 - 19.30
Martedì 09.30 - 11.00
Mercoledì 09.30 - 11.00
Giovedì 17.30 - 19.00
Venerdì 17.30 - 19.00

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Studio Sabotino Residence Foceverde

Lunedì

15,30 - 17,00

Martedì 07,30 - 09,00
Mercoledì

07,30 - 09,00

Giovedì 15,30 - 17,00
Venerdì 15,30 - 17,00

 

PostHeaderIcon Predire l'Infarto con l'analisi del sangue

RICERCA. ANALISI DEL SANGUE PER PREDIRE L'INFARTO
STUDIO AMERICANO INDIVIDUA UN MARCATORE ATTENDIBILE
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 20 apr. - Bastano le analisi del sangue per verificare le probabilita' future di infarto. La notizia arriva dagli Stati Uniti, dove i ricercatori dell'Oregon Health & Science University, hanno individuato un biomarcatore specifico per questo tipo di rischio, il gamma-prime-fibrinogeno.

Secondo David Farrell, che ha condotto lo studio pubblicato su 'Clinical Chemistry', "elevati livelli di questa sostanza, che e' un componente del processo di coagulazione, indicano una grande probabilita' di attacchi cardiaci, anche se non ci sono altri segni di problemi cardiovascolari come il colesterolo alto." Gli studiosi hanno poi cercato e trovato conferma della loro intuizione analizzando 3.400 campioni di sangue prelevati per il Framingham Heart Study, un grande progetto di ricerca che ha coinvolto molti centri nordamericani a partire dagli anni '50.

Secondo i dati emersi, sia in assenza che in presenza di altri fattori di rischio quali colesterolo, obesita' e diabete, il rischio di problemi cardiovascolari sale molto con un alto livello di gamma-prime-fibrinogeno. Secondo Farrell "se si hanno livelli entro il 25% piu' alti, il rischio aumenta di 7 volte.

Questo test dovrebbe essere aggiunto agli altri per predire la probabilita' di attacchi." (Wel/ Dire)