Tumori del seno - Nuova Tecnica
Grazie al nuovo acceleratore per la radioterapia intraoperatoria (Iort) e' stato possibile, per la prima volta effettuare il trattamento radioterapico direttamente durante l'intervento chirurgico. Il nuovo acceleratore, installato nel blocco operatorio del padiglione D del Bellaria, consente di effettuare trattamenti di radioterapia al seno attraverso l'emissione di fasci radianti di elettroni ad alta energia. L'apparecchio, spiega una nota dell'Ausl di Bologna, e' progettato per essere usato nel corso dell'intervento chirurgico e "garantisce un'elevata efficacia terapeutica anticipando l'avvio del trattamento radioterapico". La radioterapia, tradizionalmente effettuata dopo l'intervento chirurgico, con questa tecnologia e' eseguita direttamente in sala operatoria, e cosi' si riducono sensibilmente i tempi di cura.
Il Bellaria e' tra i quattro ospedali in Emilia-Romagna ad utilizzare questa tecnica nell'ambito del progetto sull'innovazione nella radioterapia dei tumori della mammella previsto del programma Ricerca ed Innovazione della Regione. Il progetto prevede che la Iort sia per ora applicata solo a donne con meno di 50 anni con tumore al seno, per le quali e' previsto un intervento di tipo conservativo. Per quelle oltre i 50 anni avverra' piu' avanti. I primi quattro interventi al Bellaria sono stati condotti dallo Iort Team, composto da 10 professionisti dell'Ausl, specificamente formati: due chirurghi senologi, un radioterapista, un anestesista, un anatomo-patologo, un fisico sanitario, un tecnico radioterapista e tre infermieri.
In sala operatoria, il chirurgo senologo esegue la quadrantectomia, ovvero l'asportazione della parte di seno interessata dal tumore ed effettua la biopsia del nodulo sentinella. L'anatomo-patologo esamina i tessuti per accertare che non vi siano altre parti interessate dal tumore, la presenza, o meno, di micrometastasi nel linfonodo sentinella e la profondita' della neoplasia. Sulla base di queste rilevazioni, il fisico sanitario calcola il dosaggio esatto per una radioterapia mirata, studiata ad hoc per ogni singolo caso, in maniera da garantire la massima efficacia con il dosaggio minimo possibile.
Nel frattempo il chirurgo procede alla protezione delle parti non interessate alla irradiazione. La radioterapia intraoperatoria dura circa un minuto, periodo nel quale la donna e' controllata dal medico anestesista attraverso un monitor che analizza costantemente le sue funzioni vitali, posto in un locale attiguo alla sala operatoria. Al termine della irradiazione, sulla base dei riscontri dell'anatomo-patologo, il chirurgo conclude l'intervento. La Radioterapia del Bellaria, diretta da Giovanni Frezza, nel 2009 ha trattato 1.348 pazienti con oltre 49.000 prestazioni ambulatoriali, 1.425 prime visite e 5.128 visite di controllo.
Con l'avvio della radioterapia intraoperatoria migliorano ulteriormente le opportunita' terapeutiche offerte dal Polo Oncologico dell'Ospedale. All'orizzonte c'e' l'avvio della Unita' funzionale multidisciplinare di senologia (Breast Unit), che consentira' di riunire in unico centro di eccellenza a valenza regionale le attivita' di diagnosi precoce, trattamento, follow up e sostegno psicologico per le donne affette da neoplasia alla mammella.
(Wel/ Dire)