Volto ricostruito al Sant'Anna di Ferrara
L'uomo e' giunto nella citta' estense tramite la Croce Rossa Internazionale e grazie all'interessamento della Regione Emilia-Romagna, che si e' fatta carico di gran parte dei costi dell'intervento e della Direzione generale e sanitaria dell'ospedale. L'intervento e' stato presentato stamane in una conferenza stampa tenuta da Luigi Clauser, direttore della chirurgia maxillo facciale del Sant'Anna. "Si e' trattato- ha spiegato Clauser- di una forma di adenoma gigante dell'ipofisi, gia' operato piu' volte in varie citta' in Marocco e altrove, che aveva invaso la parte profonda della faccia e gran parte del cervello, a stretto contatto con i nervi ottici, vene, arterie e strutture profonde e vitali del cervello".
Il ricovero e l'intervento hanno richiesto una organizzazione complessa che ha contemplato la presenza di un'interprete durante tutta la degenza. Il ricovero del paziente e' avvenuto una settimana prima dell'intervento. Tutto e' culminato con due briefing informativi e preparatori prima dell'operazione. Durante questi incontri, alla presenza di circa 15 medici e 5 infermieri, sono stati messi a punto tutti i passi chirurgici della complessa operazione; sono stati studiati tutti gli esami effettuati ed e' stata simulata l'operazione con l'aiuto del computer. Il 24 marzo, l'intervento e' iniziato alle 8.00 del mattino ed e' terminato alle 2 del mattino seguente, per una durata totale di circa 18 ore ed e' stato condotto da 12 medici e 4 strumentiste, oltre al personale infermieristico della sala operatoria. "Nel primo tempo- prosegue il professor Clauser- abbiamo proprio smontato il volto e lo abbiamo aperto come un libro", con la possibilita' di arrivare alle parti profonde del volto lasciando cicatrici appena visibili. Per molte ore le parti del viso sono rimaste aperte e attaccate solo ai muscoli e alla pelle". I neurochirurghi con questa apertura hanno potuto rimuovere la malattia nel modo piu' radicale possibile con l'aiuto di una tecnica estremamente sofisticata chiamata neuronavigazione. La metodica e' una eccellenza che permette l' asportazione in modo preciso della malattia che era attaccata a formazioni vitali quali nervi, vene, arterie, tronco encefalico.
Quindi,al termine dell'operazione, i chirurghi maxillo facciali, hanno ricomposto la faccia senza lasciare segni visibili del complesso intervento. Il paziente e' stato quindi trasferito in rianimazione dove e' rimasto per 7 giorni, durante i quali i medici l'hanno mantenuto addormentato, assicurando i parametri vitali, i controlli radiologici, le consulenze. Dopo questo periodo e' rientrato in reparto, in camera sterile.
Si e' trattato di un intervento eccezionale per la complessita' che comportava, eseguito in pochi centri al mondo; una operazione ad altissima specializzazione che porta ancora una volta il Sant'Anna e le sue particolari specialita', superspecialita' e competenze, ad essere un riferimento internazionale per patologie come questa.
Il paziente e' stato dimesso in ottime condizioni generali e gia' con un miglioramento della vista. Ha fatto i controlli ambulatoriali e neuroradiologici e sottoposto al necessario trattamento radiante. Molto presto rientrera' in Marocco. Per quanto riguarda la chirurgia del volto, e' di questi giorni la notizia che il centro di chirurgia maxillo facciale di Ferrara coordinato dal professor Clauser, e' rientrato tra i centri di eccellenza in un nuovo progetto Europeo chiamato "Facing Faces Institute (Istituto per la ricostruzione dei volti)".
(Wel/ Dire)