SINDROME PSICO-ORGANICA-DELIRIUM
Il sintomo principale del delirium è la compromissione della coscienza, di solito accompagnata da compromissione globale delle funzioni cognitive, generalmente associato a labilità emozionale, allucinazioni, illusioni, comportamento inappropriato, impulsivo, irrazionale o violento.
Generalmente considerato un disturbo acuto reversibile, può diventare irreversibile.
SNC.
In Italia comune fra i soggetti ricoverati riguarda il 10% di essi, il 20% degli ustionati, il 30% dei ricoverati in unità di terapia intensiva e nel 30% degli ospedalizzati per AIDS.
I bambini più piccoli e gli anziani sono i più suscettibili al delirium.
I soggetti con una storia precedente di delirium o con una lesione cerebrale hanno maggiore probabilità di presentare un delirium rispetto alla popolazione generale. Picco bimodale nell’infanzia e nell’età avanzata.
Non preponderanza di sesso.
Disturbo acquisito.
È l’ultima via comune di una serie di insulti cerebrali. Le principali cause comprendono le malattie sistemiche (scompenso cardiaco), malattie del SNC (ad es. epilessia) e intossicazioni o quadri astinenziali da sostanze prescritte.
Si ritiene che il delirium comporti una disfunzione della formazione reticolare e della trasmissione colinergica.
La via dorsale del tegmento che proietta alla formazione reticolare ed al talamo è stata considerata come principale via del delirium.
L’iperattività del locus coeruleus è stata associata al delirium da astinenza alcolica.
Età avanzata, disidratazione, malattie sistemiche in scompenso, tossicodipendenza.
Viene diagnosticato a seconda dell’eziologia: dovuto a condizione medica, indotto da sostanze, non altrimenti specificato.
Le caratteristiche principali comprendono
- alterazione della coscienza con iperousal, agitazione o apatia;
- disorientamento;
- compromissione della memoria;
- linguaggio illogico;
- disturbi percettivi comprese allucinazioni uditive, visive e tattili;
- grave labilità emozionale con inversione del ritmo sonno-veglia o frammentazione del sonno.
Sintomi neurologici possono comprendere incoordinazione, disfagia, tremore, asterixis, atassia ed aprassia.
Disturbo reversibile se acutamente trattato.
Clinica.
Demenza, schizofrenia e mania, disturbi dissociativi.
Controllo dei segni vitali, emocromo con formula, VES, routine ematochimica completa con elettroliti, dosaggi tossicologici urinari, ECG, RX torace, TC cranio, rachicentesi, EEG (rallentamento diffuso o aree focali di iperattività).
Anatomia patologica non contributiva alla diagnosi. La flow-chart è stata esposta alla voce ‘laboratorio’.
La TC cranio può escludere sanguinamento occulto.
Identificare una causa e trattarla. Correggere le anomalie metaboliche, assicurare una corretta idratazione, l’equilibrio elettrolitico e la nutrizione.
Nessuna.
Normalizzazione dei parametri vitali e dell’equilibrio idro-elettrolitico.
In caso di agitazione si possono somministrare basse dosi di un antipsicotico potente (aloperidolo, 2-5 mg per os o i.m. ogni 4 ore).
Per l’agitazione e l’insonnia si possono usare anche benzodiazepine soprattutto per pazienti a rischio di fare crisi epilettiche (lorazepam 1-2 mg per os o per i.m. ogni 4 ore).
La mortalità ad un anno è del 50%.
290.8 Altre manifestazioni psicotiche senili;
290.9 Manifestazioni psicotiche senili non specificate.