Studio Sonnino
Via Sassa snc

Lunedì 09,00 - 11,30
Martedì 16.00 - 19.00
Mercoledì 16,00 - 19,00
Giovedì C H I U S O
Venerdì 09.00 - 11.30

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Studio Latina
Largo Peri

Lunedì 17.30 - 19.30
Martedì 09.30 - 11.00
Mercoledì 09.30 - 11.00
Giovedì 17.30 - 19.00
Venerdì 17.30 - 19.00

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Studio Sabotino Residence Foceverde

Lunedì

15,30 - 17,00

Martedì 07,30 - 09,00
Mercoledì

07,30 - 09,00

Giovedì 15,30 - 17,00
Venerdì 15,30 - 17,00

 

PostHeaderIcon SINDROME PSICO-ORGANICA-DELIRIUM

Descrizione: 

Il sintomo principale del delirium è la compromissione della coscienza, di solito accompagnata da compromissione globale delle funzioni cognitive, generalmente associato a labilità emozionale, allucinazioni, illusioni, comportamento inappropriato, impulsivo, irrazionale o violento.
Generalmente considerato un disturbo acuto reversibile, può diventare irreversibile.

Sistemi coinvolti: 

SNC.

Epidemiologia incidenza e prevalenza età prevalente sesso: 

In Italia comune fra i soggetti ricoverati riguarda il 10% di essi, il 20% degli ustionati, il 30% dei ricoverati in unità di terapia intensiva e nel 30% degli ospedalizzati per AIDS.
I bambini più piccoli e gli anziani sono i più suscettibili al delirium.
I soggetti con una storia precedente di delirium o con una lesione cerebrale hanno maggiore probabilità di presentare un delirium rispetto alla popolazione generale. Picco bimodale nell’infanzia e nell’età avanzata.
Non preponderanza di sesso.

Genetica: 

Disturbo acquisito.

Cause Fisiopatologia: 

È l’ultima via comune di una serie di insulti cerebrali. Le principali cause comprendono le malattie sistemiche (scompenso cardiaco), malattie del SNC (ad es. epilessia) e intossicazioni o quadri astinenziali da sostanze prescritte.
Si ritiene che il delirium comporti una disfunzione della formazione reticolare e della trasmissione colinergica.
La via dorsale del tegmento che proietta alla formazione reticolare ed al talamo è stata considerata come principale via del delirium.
L’iperattività del locus coeruleus è stata associata al delirium da astinenza alcolica.

Fattori di rischio: 

Età avanzata, disidratazione, malattie sistemiche in scompenso, tossicodipendenza.

Manifestazioni cliniche sintomatologia e segni: 

Viene diagnosticato a seconda dell’eziologia: dovuto a condizione medica, indotto da sostanze, non altrimenti specificato.
Le caratteristiche principali comprendono

  • alterazione della coscienza con iperousal, agitazione o apatia;
  • disorientamento;
  • compromissione della memoria;
  • linguaggio illogico;
  • disturbi percettivi comprese allucinazioni uditive, visive e tattili;
  • grave labilità emozionale con inversione del ritmo sonno-veglia o frammentazione del sonno.

Sintomi neurologici possono comprendere incoordinazione, disfagia, tremore, asterixis, atassia ed aprassia.

Decorso: 

Disturbo reversibile se acutamente trattato.

Diagnosi: 

Clinica.

Diagnosi differenziale: 

Demenza, schizofrenia e mania, disturbi dissociativi.

Indagini laboratorio anatomia patologica procedure diagnostiche: 

Controllo dei segni vitali, emocromo con formula, VES, routine ematochimica completa con elettroliti, dosaggi tossicologici urinari, ECG, RX torace, TC cranio, rachicentesi, EEG (rallentamento diffuso o aree focali di iperattività).
Anatomia patologica non contributiva alla diagnosi. La flow-chart è stata esposta alla voce ‘laboratorio’.

Imaging radiologia endoscopia: 

La TC cranio può escludere sanguinamento occulto.

Trattamento: 

Identificare una causa e trattarla. Correggere le anomalie metaboliche, assicurare una corretta idratazione, l’equilibrio elettrolitico e la nutrizione.

Misure generali chirurgiche: 

Nessuna.

Misure generali igienico dietetiche: 

Normalizzazione dei parametri vitali e dell’equilibrio idro-elettrolitico.

Farmaci di scelta: 

In caso di agitazione si possono somministrare basse dosi di un antipsicotico potente (aloperidolo, 2-5 mg per os o i.m. ogni 4 ore).
Per l’agitazione e l’insonnia si possono usare anche benzodiazepine soprattutto per pazienti a rischio di fare crisi epilettiche (lorazepam 1-2 mg per os o per i.m. ogni 4 ore).

Complicanze: 

La mortalità ad un anno è del 50%.

Icd-9-cm: 

290.8 Altre manifestazioni psicotiche senili;
290.9 Manifestazioni psicotiche senili non specificate.