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Studio Sabotino Residence Foceverde

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Mercoledì

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PostHeaderIcon Mucca pazza

 

La "mucca pazza"

È una malattia che colpisce il cervello dei bovini. Si rileva quasi esclusivamente nelle mucche, in quanto il periodo di incubazione è piuttosto lungo (4-5 anni) e solo le vacche vivono tanto. La malattia si manifesta con una encefalopatia spongiforme. Viene denominata anche BSE (Encefalopatia Spongiforme Bovina).
Negli altri animali la malattia prende il nome di TSE (Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile). La malattia è progressiva e incurabile e sembra provocata da alterazioni delle "proteine prioniche".
 
Un pò di storia
 
 Alcuni ricordi storici possono servire per meglio valutare sia la situazione attuale negli animali che il rischio di trasmissione all'uomo, nella forma identificata come variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob (vCJD).
 
 
La prima malattia da prioni riconosciuta è stata descritta nelle pecore con il termine scrapie (1732). La denominazione si deve al prurito che gli animali colpiti manifestano, da to scrape: grattarsi. Tuttavia già Dante nel quinto canto del Paradiso afferma "siate uomini non pecore matte", ricordando così una sintomatologia che poteva essere riportata a forme sostenute da agenti parassitari ma anche alla scrapie, diagnosticata come malattia molti secoli dopo.
In Francia nel 1883 viene segnalato uno strano caso di scrapie osservato in una bovina nel 1881. In seguito le encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) sono state segnalate in diverse specie animali quali bovini (Bovine Spongiform Encefhalopaty, BSE), felini (Feline Spongiform Encephalopaty, FSE), visoni (Transmissible Mink Encephalopaty, TME), ruminanti selvatici quali il cervo come malattia cronica devastante (Chronic Wasting Disease, CWD) e in animali esotici degli zoo quali ocelot, puma, tigre, leone, bisonte, antilope camoscio (Oryx gazella) e antilope alcina (Taurotragus oryx).

 

 

 
Una delle forme segnalate nell'uomo e riconosciute ad eziologia prionica è il Kuru, epidemico in Nuova Guinea, trasmesso dalle pratiche legate al cannibalismo. Dovrebbe essere cessato nel 1958 circa. È interessante rilevare come donne e bambini che partecipavano al rito manipolando gli organi che sarebbero stati consumati dagli uomini adulti, presentavano più frequentemente i segni della malattia. In base a tale evidenza, sembrerebbe che la malattia si trasmettesse più per contatto diretto con gli organi infetti che per ingestione di questi. D'altro canto, non si può neppure escludere l'ipotesi che donne e bambini assaggiassero di nascosto quanto preparavano.
Altre forme di encefalopatia nell'uomo sono: la sindrome Creutzfeldt-Jacob (CJD), nella forma sporadica, ereditaria e iatrogena, la variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (vCJD), la sindrome Gerstmann-Sträussler-Scheinker (GSS) e l'insonnia fatale familiare (FFI).
Clinicamente queste malattie decorrono con perdita progressiva nella coordinazione dei movimenti e deterioramento intellettivo che porta inevitabilmente alla demenza. Il periodo d'incubazione è lungo, il decorso è cronico e per ora non esiste terapia. Nei soggetti colpiti non si riscontrano lesioni infiammatorie né risposte immunitarie. Vi sono, ma non sempre, lesioni degenerative a carattere spongioso nel sistema nervoso centrale. In particolare l'accumulo di vacuoli intracellulari si ha nella CJD, mentre prevale la formazione di fibrille di amiloide nella GSS e l'abiotrofia talamica, scomparsa delle cellule nervose del talamo, caratterizza la FFI. È presente comunque sempre una proteina patologica specifica, prione, denominata PrPsc (sc=scrapie) o PrPres (res=resistente alle proteasi). Questa proteina patologica, probabilmente causa della sintomatologia, tende a modificare la proteina prionica PrP, normalmente presente nell'organismo, denominata PrPsen (sen=sensibile alle proteasi) o PrPc (c=cellulare) della quale ancora non è nota la funzione.