Su una scala complessiva di 1.000 punti, sono i Paesi Bassi ad accumulare il punteggio maggiore, 839, molti punti avanti alla Danimarca, 820, e ancora più avanti dell'Austria, che l'anno passato aveva conquistato il primo posto e che ora si ferm a 784 punti in terza posizione. New entry al dodicesimo posto c'è il Belgio che chiude la nostra classifica delle prime 12 nazioni con 661 punti. Fuori classifica molte nazioni , molte sotto la sufficienza cioè con meno di 500 punti: Romania, bulgaria, Corazia, Macedonia e Lettonia fanalino di coda con soli 449 punti.
Gli autori della studio fanno notare che sono stati sei fattori particolari che nel 2008 hanno fatto la differenza per molti paesi. Il primo è quello della e-health, cioè tutto ciò che riguarda il trasporto e la comunicazione in digitale delle informazioni mediche, che ha visto primeggiare le due nazioni in testa: prima la Danimarca, secondi i Paesi Bassi. Le altre categorie valutavano i diritti del paziente, i tempi di attesa, i risultati clinici finali, la varietà offerta e la facilità di accesso ai servizi e ai farmaci. A loro volta, queste macrocategorie ne contenevano altre minori, in una mappatura complessiva dei servizi complessivi di ciascun sistema sanitario.
I Paesi Bassi sono risultati l'unico paese a essere nel podio dei primi tre ogni anno dalla prima pubblicazione della classifica della EHC. Il rapporto conclusivo fa notare che il sistema olandese non ha significativi "talloni d'Achille" nella sua offerta complessiva, sebbene debba migliorare ancora nei tempi di attesa del paziente. Con le dovute eccezioni, specie in certe categorie, la nota dell'EHC non teme di affermare che il sistema sanitario olandese è "il miglior sistema in Europa."
La Danimarca, al contrario, non ha la stabilità olandese sul podio, ma si è dimostrata una delle nazioni più abili a migliorare, con un continuo progresso nell'offerta del proprio sistema sanitario. E con un risultato davvero perfetto nella categoria della e-health, che dimostra quanto la Danimarca abbia abbracciato le nuove tecnologie e quanto le abbia armonizzate con il proprio sistema sanitario.
La nazione invece che più di ogni altra ha mostrato un netto peggioramento è stata la Francia, addirittura prima nel 2006 e ora decima. Gli autori della ricerca notano che le carenze nell'adeguamento digitale ed elettronica l'hanno relegata indietro nella categoria dell'e-health, ma ci sono stati anche dei peggioramenti notevoli nei tempi di attesa, causati forse da una legislazione più restrittiva sulle visite specialistiche.
Un esame come questo è importante per tutte le nazioni poiché i professionisti sanitari attraverso i risultati delle varie categorie possono rendersi conto delle lacune e osservare i metodi adottati dai paesi che eccellono, chiedendo eventualmente scambi o materiale di ricerca. E' fondamentale che ogni paese sviluppi un sistema sanitario efficiente e che questo sia considerato come parte integrante del welfare, e quindi accessibile a tutti. Per evitare il triste fenomeno, tanto comune fino a pochi anni fa, dei 'viaggi della speranza' in cerca di cure da un paese all'altro.
L'Italia in questa classifica è risultata sedicesima, a pari merito con la Repubblica Ceca.
1. Paesi Bassi
2. Danimarca
3. Austria
4. Lussemburgo
5. Svezia
6. Germania
7. Svizzera
8. Norvegia
9. Finlandia
10. Francia
11. Estonia
12. Belgio